I video si confermano, ancora una volta, tra i contenuti più fruiti sul web. Se il fenomeno era ormai già noto per quanto riguarda gli utenti desktop (per l’Italia si parla di una crescita su base annua pari al +21% di visualizzazioni per un totale di circa 30 milioni di utenti/mese) è, in realtà, il trend di crescita relativo agli utenti “mobile” che attira l’attenzione di analisti ed esperti di settore. Secondo le rilevazioni di comScore, sono 16,3 milioni gli utenti che dichiarano di aver visto un video tramite il proprio smartphone. Con un aumento di 3,2 milioni di utenti (pari al +9%) rispetto allo scorso anno. Il fattore determinante di tale crescita è rappresentato dai dispositivi mobili, dal miglioramento della connettività in mobilità e dalla sempre maggiore viralità dei contenuti video. Il trend non è da sottovalutare, specie se visto in chiave strategica per una attività di marketing di lungo respiro. Come dimostra una recente ricerca della Strategy Analitycs, infatti, il trend non è frutto di una moda passeggera ma sarà anzi caratterizzata da una crescita costante spalmata su tutti i prossimi cinque anni. Dai “mobile video” sono previsti ricavi globali per circa 25 miliardi di dollari.

Il grafico rappresenta la crescita degli utenti che visualizzeranno video in mobilità a livello mondiale. ll modello di business sarà focalizzato principlamente su sell-through , servizi a noleggio , abbonamento e pubblicità .

La crescita, sarà presumibilmente generata da un circolo vizioso tra gli inserzionisti pubblicitari a caccia di utenti i quali, sempre più massicciamente, guarderanno video da telefonini e tablet. Si tratta di una platea potenziale di due miliardi di persone entro la fine del 2022, pari al 36% degli utenti “mobile” a livello globale. La spesa pubblicitaria sui contenuti video “mobile” viaggerà a un tasso di crescita annuale composto del 28% nei prossimi 5 anni Sembra incredibile? No. Se pensiamo allo stesso arco di tempo, ma a ritroso nel passato, è facile constatare come in realtà il trend di crescita pubblicitaria abbia da sempre avuto una crescita a due cifre. Nel 2010, infatti, la pubblicità rappresentava appena il 2% dei ricavi mondiali generati dai video sui telefonini, oggi invece questa percentuale è già al 40% e dovrebbe arrivare al 66% nel 2021 secondo le previsioni della società d’analisi.

2021, ok. Ma cosa cambierà nell’immediato ?

Tutto.

A partire dai primi mesi del prossimo anno, il 75% di tutto il traffico internet mondiale sarà generato dalla visualizzazione di video. I video saranno condivisi ancora più velocemente di quanto già non si faccia rispetto ad altri tipi di contenuto (testi, foto, immagini, musica, audio, etc..). YouTube si affermerà come secondo motore di ricerca, il più utilizzato dopo Google. Sempre a livello mondiale, il 65% degli utenti web, guarderà almeno un’ora di video ogni giorno. Instagram e Facebook aumenteranno il loro tasso di engagement grazie all’implementazione di nuove funzionalità dedicate alla fruizione dei video in mobilità sulle loro rispettive piattaforme. La possibilità di incorporare video anche nelle e-mail, aumenterà il tasso di apertura di circa il 19%.

Questi dati sono relativi ad un trend su base mondiale. Cosa cambia per la mia attività in Italia?

8 miliardi. E’ la cifra che misura le visualizzazioni di video in Italia. Al mese. Dai dati appena esposti è facile immaginare quale immensa opportunità ci sia nel pianificare da oggi una strategia marketing incentrata sulla realizzazione e diffusione di video con finalità promozionali anche in Italia (41,5 milioni di utenti internet). Scendendo ancora di più nel dettaglio, è utile citare i risultati di un recente sondaggio, che ha preso in esame un campione di 500 giovani italiani compresi tra i 18 e i 35 anni (i cosiddetti “Millennials“) ben il 94% dichiara di essere più propenso ad acquistare un prodotto che ha una recensione video online positiva da una fonte fidata, mentre il 90% degli intervistati cerca informazioni e recensioni video online, prima di procedere all’acquisto su internet. Stiamo parlando di una fascia pregiata di potenziali clienti, quantificata in circa 11 milioni di italiani, nati tra gli anni ’80 e gli anni 2000, esigenti, informati, tecnologicamente disinvolti e alto spendenti; una fascia di pubblico connessa 24/7, refrattaria ai tradizionali metodi di approccio pubblicitario (tv, stampa), più abituata, invece, a fruire contenuti on-demand in base all’interesse del momento e, soprattutto, in mobilità. La ricerca dimostra che il 69% di questa fetta di pubblico guarda più di 6 ore di video online ogni settimana. Di questi, poco più della metà, continua la navigazione online per altre 11 ore un dato un dato distribuito equamente tra pubblico maschile e femminile.

E voi, come inserirete i video nella vostra strategia di marketing?

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