ll decreto GDPR è uscito in Gazzetta Ufficiale e crolla l’ultima speranza di enti e aziende che fino all’ultimo hanno invocato rinvii, sospensioni e rimandi pur di scongiurare la doverosa e necessaria revisione dei processi di protezione dei dati personali. Temporeggiare non è più possibile e il rispetto delle nuove, stringenti regole a tutela della privacy dei cittadini europei, è ora indiscutibilmente obbiligatorio. Il decreto è il modo in cui l’Italia adegua la propria normativa alla rivoluzione privacy voluta dall’Europa, nota appunto con il nome di GDPR (General data protection regulation).

In realtà, le regole sono già pienamente applicabili dal 24 maggio 2018 (quando, cioè, il regolamento Gdpr è entrato automaticamente in vigore in tutti i paes UE), ma si aspettava il decreto italiano per adeguare la normativa nazionale preesistente, alle nuove regole. “Ora il quadro normativo è completo e non ci sono più alibi per le aziende”, dice Francesco Modafferi dirigente del Garante Privacy che molto da vicino sta seguendo l’adeguamento alla nuova normativa.

Niente allarmismi, però. Il Garante in questi primi otto mesi, nell’applicare le sanzioni, terrà conto del fatto che “siamo in una fase iniziale di attuazione”. Il sistema sanzonatorio, quindi, si eserciterà una certa gradualità sebbene, come non ci stancheremo mai di ripetere, adeguarsi alle nuove norme è obbligatorio già dallo scorso maggio. “Adesso le regole sono complete e l’arbitro può fischiare il calcio d’inizio”, dice Modafferi. L’arbitro sarà appunto il Garante Privacy, che in questi giorni farà ispezioni, sanzioni. Ma non solo. “Restano da fare ancora alcune regole di secondo livello, da parte del Garante Privacy, come previsto dal decreto”, aggiunge. Tra le regole più attese, ci sono quelle relative all’ambito sanitario che richiedono una particolare attenzione per la natura dei dati trattati (dati sanitari, genetici, biometrici, ecc.). Per saperne di più, ecco il link dal quale scaricare il decreto di adeguamento GDPR uscito in Gazzetta Ufficiale (CLICCA QUI)

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