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Numeri incoraggianti per l’e-commerce in Italia che, seppur con qualche distinguo sui singoli settori, nel complesso ha un valore di circa 24 miliardi di euro, con un trend in crescita a due cifre ogni anno negli ultimi 12 anni.

Il settore che più sta beneficiando della vendita online è il turismo. A confermarlo è il report realizzato da Confcommercio su “Il negozio nell’era internet”. Dalla ricerca emerge che il turismo sul web (principalmente biglietteria, ma anche soggiorni e vacanze) è il settore nel quale gli acquisti online hanno raggiunto nel 2017 le incidenze più significative (31%), e il suo fatturato è salito di otto volte dal 2005 al 2017 passando da 1,213 miliardi nel 2005 ai 9,202 miliardi nel 2017 con una crescita annuale del 18%.

Abbigliamento: la vera sorpresa. Il dato che più risalta dall’analisi effettuata, è quello particolarmente positivo del settore abbigliamento e fashion (2,5 miliardi di acquisti online con un’incidenza del 7%). Si tratta di un dato che va al di là dei numeri. Bisogna infatti considerare che il settore moda, sia per le sue dimensioni che per le caratteristiche del prodotto, è quello che forse più di altri necessita di un contatto fisico. Questo ci porta a dedurre che, ormai, le dinamiche legate all’acquisto online, sono diventate familiari per i clienti italiani.

Il settore alimentare fanalino di coda? Il settore dell’alimentazione non vanta una grande crescita (a causa principalmente delle peculiari difficoltà cui è legato come dinamiche logistiche, di mantenimento della catena del freddo e la grande frammentazione a livello di produzione), il fatturato nel 2017 era pari allo 0,5% di incidenza sul totale. Resta una grande sfida per i prossimi anni e non mancheranno interessanti opportunità di crescita (lo avevamo scritto qui). Infatti, negli ultimi 12 anni, il settore è cresciuto di ben 10 volte con una crescita annuale media del 25%.

E-Commerce, quale futuro per la vendita online? I numeri della ricerca elaborata da Confcommercio parlano chiaro e confermano, ancora una volta, che le penetrazioni sul totale della popolazione italiana e la pervasività del fenomeno, molto radicato nei consumatori tra i 25 e i 55 anni, ma non marginale anche tra gli over 65, è destinato a crescere.

Come ultima nota, utile per approfondire il dibattito che sta coinvolgendo gli esercenti dei negozi fisici, i quali vedono nell’e-commerce più una minaccia che un’opportunità, segnaliamo un trend al momento marginale, ma da tenere sotto controllo: le piattaforme di vendita online stanno iniziando ad aprire negozi fisici (ne parleremo in un prossimo articolo).

Scarica il report completo di Confcommercio “IL NEGOZIO NELL’ERA DI INTERNET” (click qui)

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